Missionari in Benin

“Gesù stesso si è fatto modello essendo, se vogliamo, il primo missionario da quando è disceso dal cielo per annunciare e rendere presente il Regno. Chiunque ha “incontrato” Gesù e si è messo alla sua scuola ha sentito imperiosa la forza di una spinta interiore ad “andare e predicare” la salvezza, e dilatare la signoria di Dio in ogni angolo della terra”.
(Fra Marzio Calletti)
Fra Damiano Angelucci,  da Fano   Ha vestito l’abito cappuccino il 16 settembre 1994. Il 12 settembre 2008 è partito per la Custodia del Benin. Nella sua brevissima storia missionaria ha svolto un’attività di supporto alle realtà già esistenti nelle comunità di Cotonou prima, e di Ouidah poi.

Dal 2008 al 2009 è stato vice assistente dell Gi.Fra. di Cotonou e ha anche ricoperto l’incarico di vice direttore dei postulanti. Dal gennaio 2009 è stato trasferito nella comunità di Ouidah , sede del    post–noviziato cappuccino dell’Africa dell’Ovest. Qui è insegnante di Liturgia e collabora alle altre attività pastorali della comunità come i vari servizi alle parrocchie limitrofe e assistenza alle varie congregazioni religiose presenti nel territorio.

Fra Mario Capriotti,  da Ascoli Piceno   Parte missionario per il Benin il 4 Ottobre 1987. Impegnato nella pastorale parrocchiale, nella formazione dei giovani alla vita religiosa affinché si diffonda l’Ordine dei Cappuccini.

Ha fondato anche un centro di promozione ed assistenza per ragazze povere e cura in modo particolare l’Ordine francescano secolare (OFS).

Dall’Africa, mantiene vivi i contatti con la sua diocesi di origine (Ascoli Piceno). Suo merito se il vescovo di Ascoli Piceno, Mons. Silvano Montevecchi, nel 1999, ha fatto visita alla Missione cappuccina beninese.

Fra Vincenzo Febi,  da Fermo   Scrive questo missionario:  “Sbarcato nel Benin il 4 Ottobre 1987 insieme a 3 confratelli: Vittore, Mario, Giansante, siamo stai accolti con molto affetto e simpatia dal vescovo, dal parroco che ci ha ospitati, dal vicario generale e da molta gente del luogo”. Riferisce anche che nel Febbraio del 1989 i missionari poterono accasarsi nella loro nuova casa.

Il 16 Aprile di quello stesso anno, il vescovo Mons. Christophe Ademou afidava loro la parrocchia di Santa Teresa.

Fra Febi, in missione, ha particolarmente perseguito la pastorale parrocchiale con speciale attenzione alle famiglie e ad alcuni giovani non di rado destinati a divenire “prigionieri” dei “feticci” (idoli tradizionali). Di questi ne ha liberati alcuni ed ha potuto impedire, mediante l’aiuto di almeno un genitore, e della polizia locale, che altri ne fossero catturati. Giovani ai quali, per essere destinati a divenire proprietà degli stregoni, non viene riconosciuto il diritto alla scuola o all’apprendimento di un mestiere. Ecco perché in missione è nato un luogo di accoglienza destinati ad ospitarli; in questa casa di accoglienza vengono ammessi anche orfani di padre o di madre.

Fra Giansante Lenti, da Pesaro   Già negli anni settanta fece richiesta di essere inviato nella missione del Wolaita e per questo trascorse un discreto periodo in Inghilterra per imparare la lingua.

Serviva però il francese per il suo futuro di operaio evangelico. Al quale i suoi superiori lo deputarono nel 1987: destinazione Cotonou (Benin).

Ospite inizialmente della parrocchia di San Martin, i quattro missionari [Vittore, Mario, Vincenzo e Giansante appunto] iniziarono la costruzione della casa di Cotonou e della chiesa di Donatin. Nella primavera del 1989 fu inaugurata la casa e la chiesa parrocchiale (parroco destinato: Fra Vincenzo Febi). Fra Giansante è stato vicario ed economo di Cotonou, direttore dei postulanti e responsabile delle vocazioni religiose e sacerdotali. Svolge anche l’attività pastorale sussidiaria in collaborazione con i parroci della città e nei diversi monasteri ed istituti femminili.

Fra Giulio Pierani,  da Pesaro   Finiti gli studi fu impegnato nella formazione dei giovani studenti della Provincia (Ancona).

Dopo un periodo trascorso in Francia ed Inghilterra per il perfezionamento della lingua francese ed inglese, il 10 Febbraio 1998 Fra Pierani giunge nel Benin (Cotonou). Destinato quindi alla fraternità di Ouidah nel delicato campo della formazione dei post novizi.

Nell’aprile del 1999 la Missione venne elevata a Custodia provinciale e Fra Giulio viene nominato superiore regolare.

Nel Novembre dello stesso anno viene celebrato il primo capitolo speciale della Custodia (presente il Provinciale Fra Gianni Pioli) per elaborare lo Statuto della giovane Custodia e programmarne il lavoro.

Nel Maggio 2002 viene celebrato invece il primo Capitolo elettivo (Presente il Provinciale Fra Marzio Calletti) nel quale Fra Giulio viene riconfermato superiore della missione beninese.

Fra Luigi Coppari,  da Cingoli   Dopo essersi generosamente prodigato per diversi servizi in Provincia, cronologicamente, è l’ultimo dei missionari partiti per terre in missione.

L’11 Gennaio 2001 è giunto in Benin dove gli sono stati affidati compiti inerenti la formazione dei giovani di quella giovane Custodia. Infatti egli è il direttore del post noviziato o studentato di Ouèssè-Ouidah. Una fraternità formata da tre religiosi (Fra Giulio Pierani, Luigi Coppari e Antonio Ginestra).

Fra Antonio Ginestra,  da Cingoli    Parte per il Benin nel 2000.

   Fra Ginestra è autore della tesina “Genesi e primi anni di vita della missione dei cappuccini marchigiani nel tibet” (1704 – 1712), Roma 1974, mediante la quale ottenne la licenza di Storia ecclesiastica.

Attualmente  insegna  e si reca in Benin sei mesi all’anno nel periodo dell’insegnameto.