Benin

Il Benin, piccolo stato del Corno d’Africa, si estende su un’area di 112.620 Km2. Confina a Nord con il Burkina Faso ed il Niger, ad est con la Nigeria, ad ovest con il Togo e a sud si affaccia sul mare. Il territorio è coperto per quasi il 30% da foreste che si trovano principalmente nel nord del paese, sede dei principali parchi nazionali. Il centro è caratterizzato da un altopiano che degrada verso la zona costiera, coperto principalmente da savana, con scarse precipitazioni. Il sud è la porzione di paese in cui vive la maggior parte della popolazione, specialmente nelle città di Porto Novo e di Cotonou. Qui il clima è caldo e umido è l’anno meteorologico è diviso tra stagione secca e quella delle piogge. Quest’ultima va da Aprile a Luglio e da Settembre a Novembre. Porto Novo è la capitale politica del paese, mentre Cotonou è la capitale economica.

   Il Benin è uno dei paesi più poveri del Corno d’Africa, l’economia è sottosviluppata, principalmente basata su un’agricoltura di sussistenza. La crescita della produzione agricola non riesce a compensare la crescita della popolazione.

   Il clima e le condizioni igieniche della popolazione, soprattutto delle zone costiere, favoriscono il diffondersi di numerose malattie: febbre gialla, malaria, tifo, epatiti

   Molto diffuso purtroppo è anche l’HIV: una stima del 2007 indicava che l’1,2% della popolazione adulta è positiva ( 70.000 persone circa ). Tale virus si diffonde soprattutto per la mancanza di informazione sulla profilassi da rispettare per evitare il contagio.

   Un paese, il Benin, con problemi di fame e di mancanza di assistenza sanitaria: vi sono poche strutture con gravi problemi organizzativi e mancanza di competenze, apparecchiature e farmaci.

 

Nel paese attualmente la pratica del Vudù è ancora molto diffusa: si valuta infatti che il 65% della popolazione segua queste pratiche, che il governo stesso promuove, per incrementare l’interesse turistico, elevandola addirittura a dignità di religione.

La religione Mussulmana conta circa il 15% della popolazione, la Protestante il 3%.

La religione Cattolica è diffusa per il 17%, introdotta principalmente dai missionari a partire dalla metà del 1600 con la missione di Ouidah.